Una storia iniziata il 24 Luglio 2008 e tuttora in corso. Vogliamo viverla insieme a voi.
Barbara, Elena & Paolo

giovedì 29 luglio 2010

STESSA SPIAGGIA .... STESSO MARE

22 Luglio 2008: due anni fa eravamo al mare. alla Baia di Ha Long, l'ultima gita prima di incontrare finalmente il nostro piccolo topo.

Il mare di quest’anno, invece non è formato da isolotti e piccole baie ma dall’immensa e placida distesa d’acqua del Mare Adriatico, contornato da spiagge a perdita d’occhio. Qui il silenzio non è rotto dal lento sciabordio del mare o dal raro richiamo di qualche uccello che canta senza farsi vedere, ma dal vociare festoso di mille bambini che si divertono tra le onde o sulla sabbia, dalla musica ad alto volume sparata dalle radio dei bar e dalle grida degli innumerevoli venditori ambulanti pronti a fornire i bagnanti di tutto l’occorrente dallo spillo alla portaerei. L’unico denominatore comune sembra essere il caldo. In verità la torrida estate padana deve ancora lavorare molto per raggiungere il terribile clima caldo umido vietnamita, ma, di anno in anno, si sta impegnando e siamo quasi sulla buona strada. Ci aspettano cinque giorni di relax e di divertimento, soprattutto per Barbara che potrà, a distanza di più di un anno, incontrare di nuovo la grande tavola azzurra: ma non c’è solo questo, ovviamente. Questi giorni ci daranno l’occasione di incontrarci ancora una volta con le altre coppie che hanno condiviso con noi la fantastica avventura in Vietnam. Anche la data non è stata scelta a caso. Il 24 di Luglio, infatti, cade il secondo anniversario del nostro viaggio verso l’orfanotrofio di Bac-Kan: quale occasione migliore per ritrovarci noi ed i bimbi?




Per questa reunion è stata scelta la località di Lido di Pomposa, perché Thi Luu, Monia ed Andrea avrebbero potuto ospitarci durante il giorno al campeggio, nella loro roulotte, da dove avremmo potuto raggiungere la spiaggia o la piscina. E così, dopo essere scesi in un alberghetto nelle vicinanze, che avremmo utilizzato solo per la notte, eccoci trasformati in campeggiatori a tempo. Barbara si è subito data da fare nella costruzione di castelli sulla spiaggia o nella preparazione di gustose vivande a base di conchiglie, sabbia ed acqua di mare, mentre mamma e papà non trovavano difficoltà a mostrare il pallido candore delle loro epidermidi cittadine.

L’approccio con il mare è stato più cauto. A differenza dello scorso anno Barbara ha mostrato più timore nell’entrare in acqua, dovuto forse al fatto che le onde non le consentivano un’adeguata stabilità. Più agevole, invece, è stato l’incontro con la piscina. Qui, nonostante non toccasse il fondo con i piedini, Barbara ha dato il meglio di sé riuscendo ad abbozzare, sorretta dalle maniche gonfiabili, qualche piccola e traballante nuotata. Che soddisfazione!!



Quando non era impegnata in acqua o sulla sabbia Barbara ha giocato con la sua cuginetta Thi Luu sulla veranda della roulotte.

Tra bagni, giochi, nanna e pranzi sui quali nessuno, tranne i dietologi, avrebbe avuto da criticare, siamo arrivati a Sabato 24 Luglio, quando alla compagnia si sono aggiunti per i festeggiamenti Laura, Armanda e Simone. Purtroppo all’appello mancavano Damiano, Rita e Claudio che per impegni di lavoro non hanno potuto staccarsi da Roma: coraggio ragazzi, sapete che siete sempre con noi e che ci sarà sicuramente un’altra occasione per ritrovarci!

La sera di Sabato la veranda della roulotte sembrava voler esplodere tanta era la gente seduta ai tavoli. Oltre a noi tre coppie con bimbi c’erano anche i nonni di Thi Luu, persone veramente fantastiche, di una simpatia ed affabilità unica, che ogni nipote vorrebbe avere.

La cena è stata impeccabile e davvero all’altezza dell’evento che stavamo festeggiando: poi è arrivato il momento della torta. Una torta speciale, fatta preparare per l’occasione, sulla quale è stato fatto scrivere quell’anniversario che tutti sentivamo nel cuore e per il quale tutti abbiamo sentito l’irrefrenabile desiderio di ritrovarci ancora una volta.

Dopo aver salutato Laura, Armanda e Simone che rientravano la sera stessa, la vita è ripresa a trascorrere come sempre tra albergo, roulotte, spiaggia e piscina con qualche puntata al parco giochi del campeggio o al Luna Park dove Barbara e Thi Luu hanno dato il meglio di sé.
Martedì 27 Luglio siamo rientrati a casa. Il pulmino di due anni fa è diventato una comoda monovolume e la strada non è più quella stretta e sconnessa che si inerpicava su per le montagne, ma è diventata un lungo nastro autostradale che, tagliando la grande pianura, ci ha portati tranquillamente a destinazione. Solo la pioggia, violenta ed incessante, che ci ha accompagnati per circa la metà del tragitto, ha voluto fare da legame con quel nostro indimenticabile viaggio di due anni fa. Barbara non è più in braccio di mamma o papà ma è comodamente seduta sul suo seggiolino e non dorme ma guarda con interesse il paesaggio che scorre fuori dal finestrino. Ad un tratto con la sua manina indica un punto: “Mamma, papà, c’è un trattore….!”. Mamma è impegnata alla guida e non può girarsi, lo fa papà dopo aver strappato uno scricchiolio sinistro alle giunture del collo. “E’ vero, amore, c’è proprio un trattore!”. “Cosa sta facendo?” Ci consultiamo rapidamente: “Mah…. vedi…ecco……forse starà tagliando l’erba oppure…. ehm…. starà raccogliendo i pomodori….”. Barbara ci squadra con attenzione e, senza replicare, si dedica a sistemare le bambole sul tavolino davanti a sé. Il viaggio può proseguire tranquillamente. Alla sera, dopo aver sistemato le varie borse e messo Barbara a nanna anche noi ce ne andiamo a dormire. Ma non passano che pochi minuti che ci alziamo terrorizzati. Ci guardiamo in faccia e, con la voce rotta dall’angoscia, ci domandiamo: “Ma….. il trattore cosa stava facendo????”.

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